L'alimentazione

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Il coniglio è un erbivoro nel senso stretto della parola, con un apparato digerente e una dentatura molto specializzati, che si adattano male ad una alimentazione scorretta. L'alimento deve essere ricco di fibra, per permettere un adeguato consumo dei denti e un buon funzionamento dell'apparato digerente. L'alimentazione errata è la causa principale dei problemi di salute del coniglio da affezione (malocclusione, diarrea, costipazione, obesita', ecc.). La dieta dei conigli in natura è costituita prevalentemente da erba, foglie e germogli, e anche in cattività l'alimentazione migliore è costituita da erba o, in mancanza di questa, da fieno fresco di buona qualità (sempre a disposizione in abbondanza) e da verdure fresche. Il coniglio può mangiare tutte le verdure adatte al consumo umano: carote, foglie di carota, radicchio, insalate, catalogna, spinaci, ecc. La frutta deve essere data in quantità moderata. La dieta può essere integrata con l'uso di un pellet di buona qualità, costituito solo da fieno e vegetali, che contenga almeno il 18% di fibra. Alimenti assolutamente da evitare (non presenti nella dieta naturale e non adatti alla fisiologia del coniglio) sono: tutti i carboidrati (pane, grissini, fette biscottate, fiocchi di cereali, dolciumi, ecc.) e tutti i semi (girasole, mais, riso, avena, grano, bastoncini di semi e melassa, ecc.). Ogni cambio di alimentazione deve essere fatto in modo molto graduale, perché variazioni improvvise della dieta possono causare gravi disturbi intestinali.

Ciclo riproduttivo

Il ciclo di produzione varia a seconda del numero dei coniglietti nati. E' per questo motivo che la pressione riproduttiva non viene spinta ma si adatta alle esigenze fisiologiche del coniglio stesso. Le femmine possono essere fatte accoppiare a 10,15 o 20 giorni dopo il primo parto appunto a seconda dei piccoli che dovranno essere allattati e svezzati, facendo cosi oscillare i valori di interparto dai 40 ai 50 giorni. La gestazione è intorno ai 30 giorni e lo svezzamento ha una durata leggermente superiore (i piccoli vengono svezzati al raggiungimento dei 9 etti di peso e dopo circa un altro mese), dopodichè vengono allontanati dalla coniglia e messi in gabbie confortevoli (sempre all'aperto) fino al raggiungimento del peso di macellazione che è intorno ai 2,3 -2,8 kg. Prima della macellazione i conigli vengono collocati in gabbie a terra per l'utilizzazione dei foraggi freschi, spostate quotidianamente, dotate di acqua e mangime extraziendale per circa 10-30 gg che corrisponde al periodo di finissaggio.

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